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la mostra





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Amsterdam


Adesso non è più soltanto un sogno, ma si tratta di una splendida realtà. La settima tappa della mostra internazionale della letteratura italiana tradotta all'estero - la quarta all'estero dopo quelle in Argentina, Macedonia e Lituania - sarà Amsterdam, dove dal 29 maggio al 2 giugno “Written in Italy” sarà ospite del salone di rappresentanza della Serena libri dell'imprenditrice culturale italo olandese Annaserena Ferruzzi (Vossiusstraat 21 - 1071 Ad Amsterdam; tel. +31 20 664 24 26; fax +31 20 664 24 26; e-mail info@serenalibri.nl; gli orari di apertura e chiusura della mostra sono consultabili qui accanto, nel poster ufficiale della manifestazione). Quella nei Paesi Bassi è una tappa fondamentale nel cammino di “Written in Italy”, sia perché si tratta di una piazza internazionale di grandissima e prestigiosa tradizione culturale sia perché in questo Paese si può dire che è stata messa a punto ogni tecnica moderna di stampa e di impressione dei libri. Un antico adagio dice “se vuoi capire meglio come sono fatti i libri, recati in Olanda... dove in parte sono nati e in parte conoscono ogni loro segreto”. E poi l'Università degli studi di Foggia, che dispone del Fondo di letteratura italiana tradotta all'estero che sta alla base del progetto della mostra itinerante, avrà l'occasione di misurarsi con una delle università più prestigiose al mondo, una delle università da cui provengono veri e propri talenti dell'economia e delle lettere. «La mostra “Written in Italy”, che, com'è noto, raccoglie numerosi testi letterari di autori italiani volti in lingue estere, testimonia dell'importanza della cultura italiana, e della letteratura in particolar modo, per la percezione che all'estero si ha del nostro Paese – argomenta il direttore dell'Istituto italiano di cultura nei Paesi Bassi, Silvio Marchetti –. L'identità culturale italiana non sfugge al lettore straniero che, anche attraverso l'inevitabile mediazione del traduttore, non esita a riconoscere i tratti dominanti della nostra cultura che si rivelano in scrittori di origini geografiche diverse. Quello che li accomuna non è solo il mezzo linguistico, che si stempera nello sforzo del traduttore, ma quell'impalpabile comune denominatore costituito dal sentire tipico di una particolare cultura. La mostra “Written in Italy” fa stato di questa realta' culturale che ci caratterizza nel contesto Europeo e ci fa apprezzare a livello mondiale. In questo senso la mostra costituisce un'anticipazione di quel messaggio che il Paese si accinge a dare, a se stesso prima che al mondo, con le imminenti celebrazione del 150esimo anniversario dell'Unità nazionale della sua inequivocabile coesione geografica, politica, ma, soprattutto culturale».

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Organizzata dall'Istituto italiano di cultura dei Paesi Bassi, diretto da Silvio Marchetti, e dalla Serena libri di Amsterdam che edita solo opere italiane tradotte in olandese, diretta da Annaserena Ferruzzi, la tappa olandese di “Written in Italy” si annuncia molto interessante sia per l'elevato numero di italiani che risiedono nei Paesi Bassi sia per i contenuti culturali che porta in un Paese estramente libero ma anche estremamente contraddittorio come la patria di Erasmo. “Siamo felici di ospitare questa bellissima iniziativa dell'Università degli studi di Foggia - sostiene Annaserena Ferruzzi, editore di Serena libri ad Amsterdam -. Noi che siamo una piccola casa editrice specializzata nella pubblicazione di autori italiani in olandese, ci rendiamo perfettamente conto di quanto sia difficile ottenere investimenti da parte delle nostre istituzioni anche di fronte a un impegno del cento per cento per diffondere la nostra cultura all’estero. Un’ iniziativa come questa, a difesa della lingua e del patrimonio culturale italiano è assai meritevole e degna di ogni attenzione. Fortunatamente, c'è intorno alla letteratura italiana un incoraggiante risveglio di interesse che Written in Italy, per eccellenza con la sua formula itinerante, può contribuire ad aumentare”.

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L'inaugurazione della mostra di Amsterdam, il tardo pomeriggio del 29 maggio 2010, avverrà alla presenza del direttore dell'Istituto italiano di cultura nei Paesi Bassi dott. Silvio Marchetti. Oltre a lui, sempre durante la cerimonia di inaugurazione, saranno presenti personalità della cultura e dell'editoria che operano in Olanda, giornalisti, accademici e per l'Università degli studi di Foggia la responsabile del Dipartimento relazioni internazionali Valeria Puccini e la responsabile dell'Ufficio tirocinii all'estero sempre del Dipartimento relazioni internazionali dell'UniFg Lucia Di Rienzo. Non un dettaglio, ma quasi un marchio da esportazione: per proseguire in questa carrellata di prodotti del Made in Italy e nella difesa del territorio intesa come costruttiva presenza al margine della mostra, la sera dell'inaugurazione – ad Amsterdam, vale a dire a 1900 km di distanza dalla Capitanata – si brinderà con spumante delle cantine Cruciani (San Severo) e si gusterà il vino prodotto dalle cantine D'Alfonso Dal Sordo (San Severo).

Settima tappa: Amsterdam, Paesi Bassi 29 maggio - 2 giugno 2010
Luogo della mostra: Serena libri Amsterdam (Paesi Bassi)
Patrocinii: Ministero degli affari esteri, Ministero dei beni culturali
Ospite d'onore: Il direttore dell'Istituto italiano di cultura di Amsterdam dott. Silvio Marchetti
Ente promotore: Università degli studi di Foggia - Facoltà di scienze della formazione
Ente organizzatore: Serena libri di Amsterdam, Istituto italiano di cultura dei Paesi Bassi
Partner: Opera don Uva, Fondazione Banca del Monte di Foggia, Facoltà di medicina dell'Università degli studi di Foggia
Delegazione: Davide Grittani curatore Written in Italy, Valentina Cassano e Maria Ciavarella Dipartimento relazioni internazionali Università di Foggia, Sergio De Nicola a seguito della delegazione per conto della Rai Radiotelevisione italiana
Presenze da registro: Non rilevate
Presenze stimate: Circa 400
Consistenza della mostra: Oltre 620 libri, la mostra più consistente dopo quella organizzata a Foggia: particolare attenzione alle traduzioni in inglese, francese, tedesco e naturalmente olandese.