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la mostra





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Skopje


Sul piano psicologico sapevamo che la trasferta nei Balcani sarebbe stata una delle più delicate e complesse. Noi affamati di notizie storie racconti e sensazioni di rimando dalla guerra, loro esausti e non più intenzionati a parlare di una cosa che vogliono mettersi alle spalle. Una volta e per sempre. Grazie all'imbeccata di Giustina Ruggiero - giornalista e animatrice culturale foggiana - eravamo sulle tracce della Macedonia da diversi mesi, fino a quando la preziosa mediazione dell'Ambasciata italiana abbiamo cominciato a parlare concretamente della mostra e del suo seguito. Una organizzazione capillare - coordinata dall'Ambasciata, appunto, ma supportata dall'Università dei SS Metodio e Cirillo, dal Dipartimento di italianistica della facoltà di filologia dell'Università dei SS Metodio e Cirillo e dalla sezione locale della Società Dante Alighieri - ha permesso a "Written in Italy" di arrivare in uno dei posti in cui la presenza della mostra, il suo spirito e la sua essenza hanno lasciato maggiormente il segno. La sera dell'inaugurazione, ad esempio, l'emozione più bella è stata assistere alla cerimonia - bilingue, italiano e macedone - davanti a una platea quasi unicamente composta di giovani. Oltre 250 persone hanno preso parte alla inaugurazione della quinta tappa di "Written in Italy". Quasi 700 le presenze registrate durante la permanenza della mostra, che ha riscosso un inaspettato successo e ricevuto la visita di 5 corsi universitati. Insomma un pubblico composto solo ed esclusivamente da ragazzi, studenti che amano l'italiano e che un giorno sperano di poterlo studiare dal vivo. Nelle nostre città. Un ponte non solo ideale con i Balcani dunque, specie dalla Puglia. Dove la vicinanza delle culture e il sentire comune di un mare che separa ma unisce sembrano non essere parole vuote ma il sentimento di due popoli molto più simili di quanto non sembri. "Bisogna essere grati a esperienze come quella di Written in Italy - ha commentato l'Ambasciatore italiano in Macedonia Donatino Marcon durante l'inaugurazione - perché è un progetto che non esporta solo il talento e il patrimonio della letteratura italiana, ma esporta soprattutto un mondo molto complesso come quello italiano. Ci sono traduttori di tutto il mondo che mi dicono che in Italiano, per dire una cosa, ci si potrebbe impiegare anche un giorno intero. Ecco, questa é la forza di una lingua che non finisce mai di stupire, una lingua che in questa mostra vede l'unico tentativo serio e coraggioso di salvaguardare il suo passato ma soprattutto il futuro".

Skopje, dove abbiamo tenuto la mostra, è stata davvero una scoperta. Sarà stato il clima molto mite e complice di quei giorni, ma la città ci ha accolto benissimo facendo in modo che portassimo via dalla Macedonia un ricordo straordinario. Un posto in cui riescono a convivere cattolici, musulmani e protestanti sotto il faro - davvero gigantesco - di una unica croce posta sulla collina della Capitale. Per questo, sotto il profilo non solo culturale, la tappa di Skopje è stata molto di più che una semplice tappa nei Balcani. E' stata una esperienza straordinaria sul piano umano, perché ha consentito alla delegazione al seguito di "Written in Italy" di prendere le misure a un popolo che vuole uscire dall'eco della guerra - che, badate bene, qui non è quasi arrivata - e guardare avanti con occhi finalmente nuovi e diversi. Da questo punto di vista, vedere che l'Italia arriva con circa 600 libri a mostrare il lato buono e colto della sua produzione poetica è stata una scommessa. "Siamo convinti che questa trasferta sarà solo una delle molte tappe all'estero che la mostra riuscirà a organizzare - ha auspicato nel suo intervento la direttrice della locale sezione della Società Dante Alighieri Anastasija Gjurcinova - perché si tratta di un progetto straordinario, che siamo fieri di ospitare sia per l'alta qualità dei testi che propone sia per la grande passione dei suoi organizzatori".

Quinta tappa: Skopje, Macedonia 28 settembre 2009 – 2 ottobre 2009
Luogo della mostra: Biblioteca nazionale di Skopje (Macedonia)
Patrocinii: Ministero degli affari esteri, Ministero dei beni culturali
Ospite d'onore: L'Ambasciatore italiano in Macedonia dott. Donatino Marcon
Ente promotore: Università degli studi di Foggia - Facoltà di scienze della formazione
Ente organizzatore: Ambasciata italiana a Skopje, Università dei Santi Metodio e Cirillo di Skopje - Dipartimento di italianistica della facoltà di filologia, Sezione di Skopje della Società Dante Alighieri
Delegazione: Davide Grittani curatore Written in Italy, Valeria Puccini resp. Dipartimento relazioni internazionali Università di Foggia, Valentina Cassano Dipartimento relazioni internazionali Università di Foggia, Sergio De Nicola inviato Rai Radiotelevisione italiana per conto della trasmissione "Levante"
Partner: Classics design Italia, Fondazione Banca del Monte di Foggia, Opera don Uva, Produzione vini Eno&Logo, Biscotti Doemi, Associazione dei medici pediatri della provincia di Foggia, Bayern e Novartis medicinali
Presenze da registro: Non rilevate
Presenze stimate: Circa 700, visite guidate da parte di 5 corsi universitari
Consistenza della mostra: Oltre 500 libri, particolare attenzione alle traduizioni nelle lingue balcaniche