i nastri di partenza
L'idea di fermare il brand di questa esperienza è venuta a
Euclide Della Vista (imprenditore della comunicazione a capo di
Inedito SrL). Il nome e l'anima di
cittadinidimacondo.it appartengono invece a
Davide Grittani, legittimo proprietario della biblioteca: di cui - sia chiaro - in nessuna delle tappe della mostra è stato mai venduto un solo libro. Molti i comlici di questo lungo cammino, a cominciare dal giornalista
Sergio De Nicola a uno dei maggiori sostenitori della collezione
Donato Della Vista, dai tecnici delle traduzioni e dell'esportazione della letteratura italiana come
Carmen Prestia (Newton&Compton),
Maria Leonardi (Nottetempo) e
Rita Nuzzo (Sellerio) a cui si sono aggiunti, strada facendo, l'intesa e la collaborazione di
Simona Cives della
Casa delle traduzioni delle
Biblioteche di Roma, primo istituto nazionale che si occupa solo ed esclusivamente di questo. Per il resto
cittadinidimancondo.it è stato progettato, curato e spedito on line da
Netplanet. Corre l'obbligo di puntualizzare che la natura del sito ne imporrebbe la pressoché integrale traduzione in inglese, proprio perché da tutto il mondo arrivano i libri e le testimonianze che in alcune pagine di questo sito sono contenute. Stiamo definendo accordi e collaborazioni con istituti pubblici e privati che insegnano lingue straniere: ci perdonerete, quindi, se il debutto di
cittadinidimacondo.it non avviene in italiano e in inglese come invece dovrebbe essere. Ma il nostro obiettivo è crescere, prospettiva per cui ci siamo dati precise scadenze. E i tempi di attesa saranno tutto... tranne che italiani.