• il fondo contiene 1392 libri
  • archiviati: 829
  • da archiviare: 563
  • lingue presenti: 43
  • autori presenti: 460
  • alfabeti presenti: 12
05/09/2008

Da Baricco la donazione più consistente


Appartiene allo scrittore Alessandro Baricco la donazione più consistente a fondo di Macondo, il primo che raccoglie e archivia la letteratura italiana tradotta in altre lingue. Se si eccettuano quelle del Fondo Alberto Moravia (oltre 120) e di Graziella Chiarcossi (che ha donato le opere di Pier Paolo Pasolini, circa 90), il contributo dell’autore di “Castelli di rabbia” e “City” alla biblioteca di Macondo rappresenta, appunto, il più consistente di sempre: 78 titoli tradotti in 25 lingue. Tra cui spicca l’edizione di “Oceano mare” in indonesiano stampata a Jakarta, da notare anche come in estone siano stati tradotti sia “Oceano mare” che “Seta”.

Ecco nel dettaglio tutte le traduzioni donate da Baricco: “Oceano mare” (11 edizioni: lettone, due in spagnolo, romeno, ungherese, olandese, albanese, tedesco, russo, indonesiano, estone); “Senza sangue” (12 edizioni: due in spagnolo, tre in inglese, francese, ungherese, estone, finlandese, lituano, bulgaro, slovacco); “L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin” (1 edizione: tedesco); “Next” (3 edizioni: lituano, croato, spagnolo); “Questa storia” (7 edizioni: spagnolo, lituano, russo, catalano, finlandese, turco, tedesco); “Omero, Iliade” (8 edizioni: russo, due in spagnolo, francese, due in inglese, catalano, lituano); “Seta” (16 edizioni: ungherese, due in spagnolo, tre in portoghese, slovacco, bulgaro, due in olandese, serbo, polacco, inglese, tedesco, russo, estone); “Novecento” (8 edizioni: ungherese, tedesco, francese, spagnolo, turco, russo, cinese, slovacco); “Castelli di rabbia” (7 edizioni: croato, tedesco, ungherese, lettone, inglese, romeno, polacco).

Per il contatto con Alessandro Baricco e l’acquisizione delle traduzioni di uno degli autori più graditi, tra quelli presenti nella nostra collezione, si ringraziano per il paziente lavoro Marta Trucco e Sonia D’Arborio, per l’ospitalità la casa di produzione cinematografica Fandango, per il prezioso sostegno l’azienda Classics design italia.