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30/06/2008

Dal Fondo Moravia la donazione più importante


Grazie alla lungimiranza di Dacia Maraini che lo presiede e alla disponibilità di Carmen Llera Moravia che ne cura gli aspetti letterari, anche il "Fondo Alberto Moravia" ha aderito alla costituzione della prima biblioteca di letteratura italiana tradotta in altre lingue. La consegna di circa 120 edizioni estere è avvenuta direttamente presso la sede del Fondo, al numero 1 di lungotevere della Vittoria (Roma) che è poi una delle abitazioni – adesso praticamente adibita a museo, oltre che centro di ricerca e studi – in cui ha vissuto l’autore de “La ciociara” e “La romana”. Si tratta della donazione più consistente tra quelle fino ad ora raccolte dalla biblioteca di Macondo, ragione che ci rende ancora più orgogliosi e debitori nei confronti delle sigg.re Maraini, Llera Moravia e del bibliotecario del Fondo sig. Alberto Cau. Almeno quattro volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, Alberto Moravia insieme a Montale, Calvino, Eco e qualche altro classico della letteratura italiana certamente è uno degli scrittori più tradotti al mondo: dal cinese al giapponese, dal coreano al lettone, ed ancora dal serbo al catalano e a tutte le altre lingue europee. Segnali di stima e attenzione che Alberto Moravia ha ricevuto in larga parte quando era ancora in vita. Tra i doni anche una prima edizione de "L'attenzione" in inglese, datata 1966 e di assoluto prestigio per la confezione e i curiosi appunti riportati in copertina.

Anche la scrittrice Dacia Maraini - tra le autrici italiane più tradotte al mondo - ha donato 36 traduzioni al fondo di Macondo, tra cui il suo grande successo “La lunga vita di Marianna Ucrìa” ma anche il romanzo “Colomba” uscito solo quattro anni fa in Italia (già pronte l’edizione da catalogo e quelle economica in lingua tedesca). “Non mi risulta che ci siano altre iniziative del genere in Italia” ha commentato Dacia Maraini firmando una ad una le copie consegnate alla biblioteca di Macondo, “ed è bello – ha aggiunto – sapere che la letteratura italiana riesca a suscitare ancora tanta attenzione all’estero, secondo me una attenzione che ultimamente sta anche crescendo”. Anche questi libri – come tutti gli altri del resto, con la collezione ormai giunta a oltre 600 titoli – faranno parte della mostra itinerante promossa dalla facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli studi di Foggia presieduta da Franca Pinto Minerva. Prima tappa ad ottobre, Parigi.