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15/06/2008
Tiziano Terzani fa parte della nostra biblioteca
Autentico esploratore, esempio di vita per molte delle nuove generazioni, maestro di giornalismo tra i più grandi inviati di tutti i tempi (30 anni trascorsi su tutte le frontiere dell’Asia), anche le edizioni tradotte dei libri di Tiziano Terzani entrano a far parte della prima biblioteca di autori italiani pubblicati in altre lingue. Per l’intensità della testimonianza e per la straordinaria vita vissuta da Terzani, l’incontro con la moglie Angela Terzani Staude è stato senza dubbio uno dei più belli tra quelli tenuti durante questa campagna di adesioni alla nostra iniziativa. “Si tratta di un progetto molto bello e significativo – ha commentato Angela Terzani – singolare che debba essere un privato ad occuparsene, quando invece enti o istituzioni culturali dovrebbero farsi carico di esportare non solo macchine ma anche la cultura italiana”.
Tra i 18 libri donati alla biblioteca da Angela Terzani, uno dei capolavori del giornalista che scrisse - tra le altre testate - anche per Der Spiegel, Espresso, Corriere della Sera e Repubblica: vale a dire “Un indovino mi disse” presente nelle edizioni in portoghese, inglese, tedesco e cinese. Molto singolare anche l’edizione in inglese e tedesco della raccolta di reportage dalla Cina “La porta proibita”, così come merita una citazione la preziosissima edizione (datata 1975) de “Giai Phong – La caduta di Saigon” stampata a New York. Naturalmente anche questa donazione farà parte della mostra itinerante - ottobre 2008, dicembre 2010 - in corso di allestimento da parte della facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi di Foggia: una mostra che porterà il talento letterario italiano in giro per il mondo.
Oltre ai libri di suo marito, Angela Terzani Staude ha donato alla prima biblioteca italiana di opere tradotte in altre lingue anche la sua nota raccolta di testimonianze dall’Asia che porta i titoli di “Giorni cinesi” e “Giorni giapponesi” (in Italia entrambe pubblicate da Longanesi).