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21/05/2008

Pasolini, 70 opere donate da Graziella Chiarcossi


Tradotto in almeno 30 lingue e tra i 20 autori italiani più conosciuti al mondo, entra a far parte della nostra libreria di opere letterarie tradotte anche la consistente donazione della cugina assistente ed unica erede di Pier Paolo Pasolini, la signora Graziella Chiarcossi.

Docente scrittrice e curatrice di gran parte delle opere pasoliniane pubblicate dopo la morte del poeta bolognese, la Chiarcossi ha personalmente donato alla nostra biblioteca oltre 70 titoli tradotti in 15 lingue: tra cui greco, portoghese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, giapponese, quindi dialetto friulano (terra che accolse Pasolini durante la sua adolescenza) ed ancora catalano, finlandese e sloveno. Tra le edizioni più significative segnaliamo la prima uscita in francese del romanzo “Una vita violenta”, datata 1959 confezionata in carta tipografica non tagliata e rigorosamente cucita a mano. Così come imporrebbe una attenta riflessione - sull’universalità del poeta e dell’intellettuale - l’edizione tedesca sempre di “Una vita violenta” , pubblicata negli anni Settanta e quindi diffusa solo nell’allora Germania dell’Ovest. Da non perdere infine – ovviamente consultabile sul nostro sito alla sezione “collezione” – l’eccezionale documento, composto da testo e foto inedite, dal titolo preso in prestito da uno dei libri più celebri di Pasolini, cioè “Il sogno di una cosa”, edito e stampato in portoghese a cura della Cineteca portoghese e del Museo del cinema di Lisbona.

La straordinaria donazione di Graziella Chiarcossi, che non ha mancato di complimentarsi per l’iniziativa cittadinidimacondo.it ma soprattutto per l’ambizione dell’Università degli studi di Foggia di allestirne una mostra itinerante per le maggiori città europee, si aggiunge a quelle già effettuate nell’ordine da Einaudi, Feltrinelli, Istituto italiano di cultura di Atene, Consolato generale d’Italia a Rosario (Argentina), dagli scrittori Sandro Veronesi e Vincenzo Cerami, oltre che dalle decine e decine di persone che – al ritorno da un viaggio di natura personale o professionale – hanno contribuito alla crescita di questa biblioteca senza precedenti.